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17/05/09: Il corridoio della paura (S. Fuller, 1963)
Johnny Barrett è un giornalista che decide di farsi ricoverare in incognito
in un ospedale psichiatrico per risolvere un caso di omicidio avvenuto
all'interno di quella struttura nella speranza di vincere il premio Pulitzer.
Finge di aver tentato di violentare la sorella (in realtà la fidanzata Cathy) e
viene quindi internato nella casa di cura. Dentro l'ospedale, Johnny entra in
contatto con tre pazienti testimoni oculari del delitto: un veterano sudista
della guerra di Corea che ha disertato dall'esercito per passare con i
comunisti, un nero che arringa gli altri ricoverati con comizi razzisti e uno
scienziato vincitore del premio Nobel regredito all'infanzia. Fa infine la
conoscenza di un italiano obeso che canta arie d'opera di continuo. Mentre si
compone lentamente il quadro dell'omicidio, l'equilibrio mentale di Johnny
inizia sempre più a vacillare.
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Leggi tutto... [Cinestesie - Il corridoio della paura- 17 maggio]
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10/05/09: Caramel (N.Abari, 2007)
A Beirut, alcune donne lavorano
in un istituto di bellezza. Nel salone, tra colpi di spazzola e cerette al
caramello, si parla di sesso e maternità, con la libertà e l'intimità propria
delle donne.
Nadine Labaki, insieme protagonista e regista del film, ci
propone un affresco a tinte delicate che tratta però temi di scottante
attualità: la guerra, l’identità multiculturale della società libanese, la
convivenza di cristiani e musulmani. Labaki poggia lo sguardo sulle dolci
malinconie quotidiane, riuscendo a raccontare ben sei storie in una sola, senza
che nessuna prenda il sopravvento. Narra attraverso gli occhi, i suoni, gli
odori, e punta lo sguardo sulle relazioni umane e sulla solidarietà
reciproca.
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Leggi tutto... [Cinestesie - Caramel- 10 maggio]
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Rassegna ."AltroCanto"
Proiezione EFFEDIÀ
– SULLA MIA CATTIVA STRADA
di Teresa Marchesi
Italia - 2008 -
85'
Info: documentaria (chiocciola) fusolab.net
“E’ ancora possibile, oggi, progettare un documentario su Fabrizio De Andrè che
faccia breccia nella proverbiale reticenza di cui si circondava il Bob Dylan
italiano? Teresa Marchesi,
giornalista televisiva, è riuscita senza enfasi
in questo lavoro
attingendo, in accordo con la famiglia, all’archivio
privato del
cantautore. Ne viene fuori un ritratto di profondità inedita in
cui a parlare è soprattutto De Andrè che racconta la propria esperienza di
artista e la sua biografia con una apertura sconosciuta, tra
registrazioni
ancora mai viste di brani dal vivo, apparizioni tv, De Andrè da giovane che
rifà Brassens..
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Leggi tutto... [Documentaria - EFFEDIA' – SULLA MIA CATTIVA STRADA - 7 maggio]
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03/05/09: Fucking Amal (L.Moodvsson, 1998)
F u cking Amal
racconta la storia di due ragazze che abitano la provincia svedese e scoprono di
amarsi. Moodysson riesce magistralmente a filmare tutta la purezza e l'innocenza
di un rapporto di coppia "non convenzionale" tra due personaggi sofferti e
sofferenti, in lotta contro i confini di una sessualità "imposta", che trova la
propria roccaforte nella "merdosissima Amal", fredda prigione nell'inferno della
morale borghese dominante. Il film, da un lato, abbraccia l'emozione dell'urlo
interiore perso fra crudeltà incosciente, rabbia implosa, voglia di emergere e
amore estasiante; dall'altro allontana i dettagli nei genitori persi
nell'incomunicabilità e nei giovani che perpetuano il conformismo e
l'emarginazione dei diversi. La tensione accumulata nello svolgersi degli
avvenimenti cresce a dismisura per poi esplodere in una sequenza bellissima che
trascina con sé il dolce sapore della rivolta.
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26/04/09: Fa’ la cosa giusta (S.Lee, 1989)
E' la giornata più
calda dell'anno e allo stesso tempo la più esplosiva nella vita di
Bedford-Stuyvesant, Brooklyn. L’azione ha il suo epicentro in una pizzeria e il
suo riferimento in una stazione radiofonica; fra violenza e delirio, si consuma
uno dei film migliori del regista, che dipinge un potente spaccato delle
tensioni razziali urbane che percorrono la società americana dell’epoca. Alla
base del film ci sono alcuni fatti realmente accaduti: una rivolta ad Harlem
avvenuta negli anni ‘40, l'uccisione da parte di otto poliziotti bianchi di un
uomo di colore e soprattutto il pestaggio da parte di alcuni giovani
italoamericani ai danni di tre afroamericani, davanti a una pizzeria. Uno di
loro venne inseguito fino all'autostrada, dove morì investito da un'auto. La
reazione della comunità afroamericana fu durissima.
« Gente mia, gente
mia. Cosa posso dirvi? Cosa posso dirvi? Ho visto, ma non ho creduto. Non ho
creduto a quello che ho visto. Riusciremo mai a vivere insieme? Insieme
riusciremo mai a vivere? » (Mister Señor Love Daddy, dopo la rivolta)
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Leggi tutto... [Cinestesie - Fa' la cosa giusta- 26 aprile]
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