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Cineforum
Cinestesie -Vecchia America- 8 marzo Stampa E-mail

20090308_cinestesie_thumb.jpg"Vecchia America" (titolo originale "Nickelodeon", dal nome delle sale cinematografiche americane agli inizi del ‘900, con biglietto di ingresso di 5 cents –un nichelino-), è una dichiarazione d'amore per il cinema d'intensità pari a quella di "Effetto notte" di Truffaut, ma dal contenuto forse ancora più estremo.
America, anni Dieci: un avvocato finisce casualmente a fare il regista per uno dei tanti indipendenti che provarono a sfidare il monopolio all'inizio del secolo; con una troupe sgangherata e attraverso una spassosa serie di vicissitudini, il protagonista scopre una vera passione, per poi commuoversi ed inchinarsi, nel finale, di fronte al capolavoro di D.W. Griffith "The Clansman", poi ribattezzato "Nascita di una nazione".
Ma il messaggio importante arriva alla fine dal burbero produttore: "Se sei uno veramente bravo, allora i tuoi film sapranno sempre parlare alla gente": è l’avvento del cinema narrativo. Mascherini d'epoca, citazioni, omaggi visivi, i Lumière, Chaplin, Keaton, e naturalmente Griffith, padre del montaggio analitico e fautore della svolta narrativa nel cinema.


 

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Documentaria - SKINHEAD ATTITUDE - 5 marzo Stampa E-mail

20090402_documentaria_thumb.jpgRassegna : The Meaning of Style ; sottoculture e controculture degli anni 60 – 80.


Giovedì 5 marzo h. 21.30
Skinhead attitude 
di Daniel Schweizer

 

Documentario  che ripercorre i 40 anni del movimento redskin, sotto la guida del regista Daniel Schweizer e della skingirl Karole. Dalla Jamaica e da musicisti come Laurel Aitken, Bad Manners, Judge Dread all the way to Skarface, Stage Bottles e Scrappy,il film fornisce un'esaustiva panoramica sul movimento, compresa l'influenza che ha avuto su gruppi punk come gli Sham 69, e le riprese del concerto della band redskin per eccellenza, i Los Fastidios.
Una spiegazione completa della nascita del movimento skinhead non fascista, nato come risposta ai gruppi di destra che negli anni '80 stavano distruggendo la scena di New York tramite aggressioni fisiche e boicottaggi dei concerti: fu così che nacque la S.H.A.R.P. (SkinHeads Against Racial Prejudice) su iniziativa di alcuni skins, che decisero di unirsi in nome dell'amore per la propria cultura e dell'odio per il razzismo. L'obiettivo di questo film è cambiare la percezione collettiva, alimentata dalla stampa sensazionalistica, degli skinhead, tramite anche interviste a Roddy Moreno, fondatore della S.H.A.R.P., e Jimmy Pursey.
A partire dall’evoluzione più recente del movimento, il film si interroga sulla trasformazione e sulla radicalizzazione della subcultura skinhead. Da Londra a Berlino, passando per Helsingborg, Dallas, Las Vegas e Montreal, gli skinheads si sono strutturati come un movimento giovanile dai tratti ribelli, violenti, spesso estremisti, fino a divenire uno dei movimenti di strada più temuto. I  media parlano spesso di loro, ma chi sono in realtà? Riflessione cinematografica sul senso dell’appartenenza a un gruppo.
Lingua originale . Sub Ita.

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Cinestesie -La chinoise - 22 febbraio Stampa E-mail

20090222_cinestesie_thumb.jpgIn un appartamento di Parigi un gruppo di giovani borghesi studia “scolasticamente” il pensiero marxista-leninista nella versione maoista e Véronique, guida del gruppo, propone l'assassinio di un ministro sovietico in visita. Alle idee vaghe dei personaggi (una nuova coscienza di classe confusa, che ricicla vecchi confini) si oppongono immagini di chiara, sublime astrazione, dove dominano la purezza cromatica dei colori primari (rosso, blu, giallo) e la luce diffusa: il film (si) riflette (su) se stesso, trovando nella non-forma del documentario libero (Méliès contro Lumière, oggi come allora) la propria dimensione ideale. Le sue rapide scene fondono letteratura (Puskin), teatro (Brecht, Living Theater), cinema (Fellini, Nicholas Ray, il montaggio di Ejzenštejn, mentre il finale strizza l’occhio a Rossellini),fumetti, graffiti, backstage. Un “film in fieri” con cui Godard  anticipa, riassume e supera il ’68.

 

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Documentaria - Hackers , fuorilegge o angeli? - 19 febbraio Stampa E-mail

20090219_documentaria_thumb.jpg

Per la rassegna “Il collasso della gestione della proprietà intellettuale e della mercificazione delle informazioni nell'era digitale” di Documentaria, il cineforum dalle tematiche storico-politiche, questa settimana:


Giovedì  19  febbraio h. 21_30
Proiezione : “Hackers , fuorilegge o angeli?”

Produzione "Discovery Channel" - 46'

Documentario di Discovery Channel sugli hackers e sul loro ruolo nella società.
“Hacker” (termine coniato negli Stati Uniti del quale è difficile rendere una corretta traduzione in italiano) è una persona che si impegna nell'affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte, non limitatamente ai suoi ambiti d'interesse (che di solito comprendono l'informatica o l'ingegneria elettronica), ma in tutti gli aspetti della sua vita.

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Cinestesie -Rusty il selvaggio- 15 febbraio Stampa E-mail

20090215_rusty_thumb.jpgOklahoma, anni '60 il sedicenne Rusty vive col padre, avvocato fallito e alcolizzato e sogna di diventare come il fratello maggiore, leader del quartiere, eroe solitario a cavallo della sua moto. Seguito ideale di “I ragazzi della 56ª strada” e anch'esso tratto dal romanzo di Susan Eloise Hinton. Il cuore dell'azione è nel rapporto tra i due fratelli e, a far da contrappunto, nel loro rapporto col padre e nell'assenza della madre, fuggita dieci anni prima.
Coppola ha citato Ejzenštejn e il cinema espressionista tedesco, ma il suo film rimanda soprattutto a Welles, per l'uso del grandangolo, del panfocus, delle carrellate avvolgenti, per quel barocchismo sfrenato e visionario che colloca Welles nella linea espressionistica della storia del cinema. Splendida fotografia in bianco e nero di Stephen H. Burum. Il titolo originale si riferisce ai “pesci tuono”: quei pesci siamesi che attaccano i loro simili e che, come dice il fratello di Rusty, “non combatterebbero se fossero nel fiume, se avessero più spazio”.

 

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