Cineforum
“PEDALARE” A cura di Meddle Tv (2010, 30')
Ricetta: si mette in una scatola velocità, progresso, successo; poi si chiama la scatola “automobile” e gli si lascia invadere le nostre città, i nostri spazi.
Ci siamo abituati alla inevitabilità dello smog, del rumore, della costrizione: a città di metallo; alla inevitabilità delle morti per incidenti stradali, al sentir parlare di “pirati della strada”, come se solo pochi si comportino da pazzi criminali.
Il ciclista che resiste nel traffico con la sua bicicletta lancia il suo continuo monito: “nel mondo dei pazzi esser sani è follia”.
Con questo video MeddleTv documenta la resistenza contro l’inevitabile. E lo fa con allegria e divertimento guidati da Chiara “la puffa meccana” e da Guido e Corrado della cooperativa Blow Up. Si vedranno Ecotaxi (risciò a pedali), una partita di bike polo, l’organizzazione della Critical Mass, le Ciclofficine di Roma e il movimento “di traffico si muore”.Il percorso di liberazione dalle automobili, dalle loro idiote pubblicità, dai falsi idoli che rappresentano, comincia ogni mattina, quando un ciclista monta sul sellino e sfida Golia.
“IN MOTU GRATIA” di Andrea Zanoli (2010, 40’)
In una città del nord Italia, un gruppo di amici organizza la prima Olimpiade Mondiale della Graziella (Grazielliadi), la celebre bicicletta pieghevole degli anni ’60. Dalla polvere delle cantine, dai parcheggi abbandonati, eredità arrugginita di nonne e madri, riemerge un pezzo di storia dei pedali. Kshan, di 11 anni, ha ridipinto e fatto rivivere quella di sua nonna. Mouad e Aschar hanno innestato impianto stereo e volante in pelle sulla loro, come fosse una cabriolet di un videoclip hip-hop, mentre Zio Dennis e il “comitato scientifico”, testano sul campo le quattro discipline “olimpiche” tra una lucidatura di un parafango e un cambio di gomme nella loro ciclofficina in collina. Un ironico video-monumento al fai-da-te delle due ruote.
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Proiezione del film-documentario “BURNING", tratto dal live dei Mogwai a New York,
di Vincent Moon e Nat Le Scouarnec, (2009)
Film documentario che testimonia un incandescente live dei Mogwai davanti a una folla estasiata: come se il tempo si fosse fermato, il pubblico viene trasportato dalle onde del suono, poetico e violento insieme. 'Burning' si tuffa in questo flusso selvaggio e sensuale. Complesso e profondamente innovativo, il film ci conduce in un sogno dove non c’è un domani: un’avventura sonora fra la speranza e la ribellione. Un’intera vita di emozioni vissuta in una sola notte.
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Proiezione “LA BOCCA DEL LUPO” di P.Marcello (2009, 76’ ITA)
“La bocca del lupo” racconta amore e miseria tra gli indigenti e gli emarginati di Genova. Ad “avventurarsi” è Pietro Marcello, che approda a Quarto dei Mille scortato dal ricordo del romanzo verista di Remigio Zena e poco a poco si addentra nei vicoli, osserva, non giudica, condivide e, con questo passo, lucido e discreto ma anche libero ed evocativo, arriverà fin dentro la casa dei suoi personaggi.
Il movimento della narrazione è lo stesso: dalla fotografia corale dei genovesi di ieri e di oggi si stringe su Enzo, emigrato siciliano, e Mary, conosciuta in carcere, nella sezione dei transessuali, alla quale Enzo si è legato da vent’anni, sostenuto dal sogno comune di una casetta in campagna. Per Mary, Enzo è apparso da subito una bellezza da cinema, uno che poteva fare l’attore, in quei film western –suggerisce il montaggio- che non solo non si fanno più ma dei quali è scomparso anche l’immaginario dedicato. La verità, direbbe Zena, è che questa è una storia di vinti e di ambizioni non soddisfabili, di gente destinata a finire sempre “nella bocca del lupo”: è così che, prima della casetta con l’orto e il camino, Enzo si è fatto quattordici anni di prigione e Mary lo ha aspettato e ora possono raccontarsi alla videocamera, come una vecchia coppia, dividendosi le frasi, dandosi ragione per amore e per pazienza.
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In concomitanza con lo sciopero generale FIOM-CGIL ,
proiezione film “ LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO”
di Elio Petri (ITA, 1971) con Gian Maria Volontè e Mariangela Melato.
Un film che entra nella fabbrica italiana degli anni settanta, per raccontare il rapporto alienato degli operai con la macchina e i tempi di produzione, e allo stesso tempo esce al di fuori della fabbrica. Fuori dai cancelli per accusare sia il movimento studentesco, spesso troppo distante e 'astratto' dai reali problemi degli operai, che i sindacati, spesso invece collusi con i padroni con cui concertano e decidono della vita degli operai stessi, per arrivare fin dentro le case, evidenziando come l'alienazione dell'uomo-macchina continui anche nella vita di tutti giorni contaminando i rapporti personali.
Il film è un aguzzo e satirico ritratto della condizione operaia e della sua alienazione. E’ stato il primo film italiano ad entrare in fabbrica, analizzandone il sistema e mettendone a fuoco con smania furibonda i vari aspetti, compresi i rapporti tra uomo e macchina, tra sindacato e nuova sinistra, tra contestazione studentesca e lotte operaie, repressione padronale e progresso tecnologico.
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Leggi tutto... [Cinestesie - La classe operaia va in paradiso - 28 gennaio]
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Proiezione documentario “MAGARI LE COSE CAMBIANO” di Andrea Segre (2008, 63’ ITA)
Il documentario sarà preceduto dalla proiezione del cortometraggio "UNICO VIA D'USCITA", ideato e realizzato dai ragazzi di Ponte di Nona nell'ambito delle attività di Educativa di Strada della Cooperativa sociale Data Coop.
Neda è una signora romana di 50 anni, cresciuta negli anni ’60 nel cuore di Roma, a due passi dal Colosseo. Oggi però Neda non vive più a Roma. Sta a Ponte di Nona. 6 Km oltre il GRA lungo la Prenestina, oltre 20 km dal Colosseo. Ci è arrivata nel 1995, con un figlio di 10 anni e uno di 3 mesi: mandata dal Comune, in una casa popolare vinta per bando, dopo anni di occupazioni a San Lorenzo e Pietralata. Sara, 18 anni, a Ponte di Nona invece ci è cresciuta. Figlia di una pugliese e di un egiziano, è una delle pochissime ragazze di Ponte di Nona che ha avuto la possibilità di studiare al Liceo. Nel cuore della Ponte di Nona di oggi, Sara e Neda ci conducono in una sorta di autoinchiesta su quali siano le dinamiche di interesse e di potere che segnano le vite quotidiane di migliaia di cittadini come loro: quartieri costruiti senza servizi, senza collegamenti viari, senza luoghi di socialità, senza nessuna manutenzione. La dignità di due donne contro l'urbanistica del privilegio. Un viaggio nel cuore delle moderne borgate romane, dove migliaia di cittadini italiani e stranieri si vedono quotidianamente negato il diritto alla dignità.
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