Entra
Contenuti
The Pirate Bay, cinque anni e non sentirli Stampa E-mail
The Pirate Bay, cinque anni e non sentirli
Roma - Novembre 2008, Svezia, il più controverso dei grandi siti della rete, The Pirate Bay, festeggia il quinto anno di attività, circa. Tutto è iniziato come l'avventura di un gruppo di appassionati, riunitisi nel 2003 sotto l'egida del Piratbyran per fondare il primo network svedese di file sharing usando l'allora giovane protocollo BitTorrent. Dopo molte lune il progetto è diventato uno dei pochi punti di riferimento della condivisione di contenuti in tutto il mondo, apparentemente impermeabile agli assalti delle major dell'industria multimediale.

Sulla data precisa dell'anniversario
non vi è certezza nemmeno tra i tre svedesi che da cinque anni gestiscono TPB, al secolo Gottfrid "Anakata" Svartholm, Fredrik "TiAMO" Neij e il portavoce ufficiale Peter "Brokep" Sunde. Ma quel che conta è festeggiare comunque, celebrare un "sistema" nato quasi per gioco in un tempo che per i ritmi digitali appare già archiviato come storico, passato dall'essere un anonimo tracker ospitato su un portatile casalingo al rappresentare il pericolo numero uno di Hollywood, RIAA, SIAE e tutta quella schiera di attori del copyright che ha sin qui provato a impallinare TPB.

Leggi tutto... [The Pirate Bay, cinque anni e non sentirli]
 
Dentro l'onda anomala: un libro collettivo su conflitti e istituzioni autonome contro il mercato del Stampa E-mail
Nuovo libro sull'università di edu-factory [ www.edu-factory.org ]
L’università globale è un libro unico e indispensabile per comprendere le trasformazioni e le tendenze del sistema universitario a livello mondiale.


Il testo raccoglie i materiali della lista edu-factory, progetto di discussione che da due anni vede impegnati collettivi, attivisti e diversi dei più importanti studiosi dell’istruzione superiore sul piano globale. Dall’Italia agli Stati Uniti, dall’Argentina alla Francia, dall’Australia all’India, dal Sudafrica alla Cina, i vari contributi documentano e analizzano i conflitti sulla produzione dei saperi, i processi di precarizzazione e gerarchizzazione nel mercato della formazione, le sperimentali organizzazioni di università autonome.

Leggi tutto... [Dentro l'onda anomala: un libro collettivo su conflitti e istituzioni autonome contro il mercato del]
 
FIMI: le Creative Commons fan parte della famiglia Stampa E-mail
Roma - FIMI ha deciso di adottare le licenze Creative Commons per le proprie classifiche sulle vendite di dischi, una decisione che, per quanto limitata ad uno specifico aspetto della produzione dell'industria discografica italiana, segnala evidentemente una specifica attenzione alle licenze che sono al cuore del movimento copyleft. Anzi, la stessa FIMI descrive le Creative Commons come licenze che "si inquadrano nella grande famiglia della tutela dei diritti d'autore rendendo più flessibili alcuni utilizzi di contenuti".
Leggi tutto... [FIMI: le Creative Commons fan parte della famiglia]
 
Libere e Travolgenti Stampa E-mail

Verso il 22 novembre: manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne

http://baruda.files.wordpress.com/2008/05/cortei_rabbia.jpgL’onda va avanti e non si ferma! Inonda strade, piazze, assemblee, costruisce nuovi linguaggi, apre spazi di discussione, pratica l’autorganizzazione come forma per di agire politico. Noi donne in onda della Sapienza vogliamo portare avanti sia un’analisi politica, sia nuove pratiche di movimento che aprano spazi per tutte e tutti. La mobilitazione, partita dalla battaglia contro i decreti 133 e 137, ha allargato il suo campo d’azione e di rivendicazione. A partire dalle scuole primarie l’onda è dilagata nelle scuole e nelle università ponendo al centro la questione dell’autonomia economica, politica, esistenziale. L’onda anomala vede il protagonismo delle donne nel movimento. Sono state le donne ad accendere la protesta: sono state le maestre e le mamme che hanno contestato il decreto Gelmini non solo per tagli consistenti ai posti di lavoro, ma anche per quelli alle ore di scuola. Con la riduzione del tempo- scuola da 40 a 24 ore, l’attacco al progetto educativo diviene complessivo. Il tempo pieno, infatti, rappresenta un modello educativo in cui la madre da un lato non è l’unica referente della formazione e della educazione affettiva, e dall’altro permette l’espressione di un’autonomia attraverso la liberazione di tempi di vita.


Leggi tutto... [Libere e Travolgenti]
 
Intellectual Property Donor, che le idee sopravvivano al corpo Stampa E-mail
Intellectual Property Donor, ni9e, intellectual_property_donor.jpg Con l’espressione “proprietà intellettuale” (PI) si indicano gli specifici diritti legali che autori, inventori e altri aventi diritto possono avere ed esercitare. Non si denota il lavoro intellettuale in quanto tale. Secondo legge sulla proprietà intellettuale, il detentore di una di queste “proprietà” possiede certi diritti sul lavoro creativo, il simbolo commerciale o l’invenzione coperti dalla legge. Il fondamento logico pubblico delle leggi sulla proprietà intellettuale è che in qualche modo proteggono i diritti dell’inventore, autore o creatore che sia. Tuttavia diverse scuole di pensiero sono critiche rispetto al concetto e al trattamento della PI; alcuni infatti sostengono che l’uso del termine “proprietà” in questo contesto sia di per sé fuorviante. Alcuni etichettano la PI come protezionismo intellettuale. 
Leggi tutto... [Intellectual Property Donor, che le idee sopravvivano al corpo]
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 Pross. > Fine >>

Risultati 6 - 10 di 12
RocketTheme Joomla Templates