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Aperitivo + Live Set + Videoinstallazioni a cura del Laboratorio Tanaliberitutti - 4 aprile

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-Aperitivo

-Ascolto anteprima del CD di musica elettronica M.F.U.T. prodotta da TANA LIBERI TUTTI

-Dibattito radiofonico con Simone

-Performance musicale elettro-acustica a cura di TANA LIBERI TUTTI

-Videoinstallazione di Lino Strangis

 

Sabato 4 aprile si terrà una serata organizzata dal laboratorio socio-culturale TANA LIBERI TUTTI presso e in collaborazione con il laboratorio creativo FUSOLAB.

In occasione della liberazione di Simone (tornato finalmente a Roma dopo 5 mesi di “detenzione” forzata e “deportazione” in provincia di Catanzaro per due spinelli) TANA LIBERI TUTTI e FUSOLAB invitano a partecipare all’evento per festeggiare ma anche per intavolare un dibattito riguardo quanto accaduto in questo singolo caso che chiaramente si pone come esempio di una situazione ben più ampia.

Al dibattito (in diretta radiofonica su FUSORADIO) parteciperanno insieme a Simone persone che conoscono bene la sua situazione ed i meccanismi motori delle dinamiche di assistenza sociale, mediche e legali.

Saranno presenti alcuni suoi amici del laboratorio di TANA LIBERI TUTTI che, oltre ad intervenire, cureranno una performance musicale ELECTROFOLK che coinvolgerà anche il pubblico e intervallerà e chiuderà l’incontro.

Come sempre il tutto sarà accompagnato da un’ottimo aperitivo i cui proventi andranno a coprire le spese periziali per il caso di Simone.

Dalle ore 19:00 alle 21:00, durante l’aperitivo, sarà inoltre proposto l’ascolto dell’anteprima del disco M.F.U.T prodotto dal laboratorio socio-culturale TANA LIBERI TUTTI . Si tratta di una collection che raccoglie i brani di quattro giovani compositori di musica elettronica i quali propongono una panoramica di suoni spazianti in varie delle diverse direzioni che interessano la sperimentazione odierna.

Lo spazio sarà inoltre immerso in una suggestiva ambientazione generata dalla videoinstallazione multicanale di Lino Strangis.

 

 

Si ricorda infine l’appuntamento fisso del venerdì con aperitivo e musica al laboratorio TANA LIBERI TUTTI

 

Ingresso gratuito

 

Per informazioni

TANA LIBERI TUTTI via Giorgio Pitacco n°44

e-mail:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

http://tanaliberitutti.blogspot.com                              www.myspace.com/tana_liberi_tutti

 

 
Dibattito radiofonico con Simone :

Quella di Simone sarebbe stata una storia come ne accadono purtroppo tante ogni giorno se non fosse che per Simone un episodio comune si è trasformato in un «calvario giudiziario». Simone ha 17 anni romano ed è stato «beccato» ad ottobre fuori dalla metropolitana di Primavalle mentre secondo i carabinieri in borghese sul posto stava cedendo uno spinello ad un amico. Purtroppo per la legge Fini Giovanardi in materia di droghe la semplice cessione è considerata spaccio qualunque sia l’entità della sostanza. Simone non capisce subito che chi lo immobilizza è una carabiniere e oppone inizialmente resistenza. Per il giovane scatta subito il fermo e nella successiva perquisizione gli vengono trovate due canne pari a 0,368mg di principio attivo. Un quantitativo che anche secondo la terribile «Fini-Giovanardi» rientra nell’ambito amministrativo. Invece forse sottoposto a pressioni psicologiche – come afferma il suo legale avvocato Francesco Romeo – firma l’accusa a suo carico: detenzione ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. Simone è incensurato ma ha un situazione familiare non proprio facile. Ha perso la mamma da bambino e suo padre è tossicodipendente in condizioni psicologiche critiche con il quale Simone ha seri problemi di convivenza segnalati ai servizi sociali. Senza tenere conto della manifesta incompatibilità col genitore Simone viene messo ai domiciliari proprio in casa del padre, con l’obbligo di seguire alcune prescrizioni.
La convivenza non dura e Simone non rispetta le prescrizioni imposte. I servizi sociali leggono l’episodio come un segno di non collaborazione del ragazzo che viene trasferito prima nel Centro di prima accoglienza per minori di Nettuno e poi a in una comunità terapeutica a Settignano in provincia di Catanzaro a 600 chilometri di distanza dagli amici e dallo spazio sociale in cui praticamente viveva e si impegnava in varie attività socio culturali: il Laboratorio sociale Tana Liberi Tutti nel quartiere Centocelle A gennaio nel processo di primo grado il Pm ha chiesto una condanna a 5 mesi e 10 giorni, mentre per un minorenne incensurato si ricorre solitamente alla formula giuridica della «irrilevanza penale del fatto». Inoltre, in seguito alle segnalazioni della comunità di Catanzaro, il giudice del Tribunale dei Minori ha disposto una perizia psichiatrica per eseguire la quale il perito ha richiesto tre mesi di tempo.
http://tanaliberitutti.blogspot.com