Questo sito utilizza cookie
CORSI WORKSHOP SPORT BAMBINI

Stop Records Night presenta: Mary In June, Girless & the Orphan, Shelly Johnson Broke My Heart, Kamchakta - Sabato 19 Gennaio

Stop Records Night presenta:

Mary In June, Girless & the Orphan, Shelly Johnson Broke My Heart, Kamchakta in concerto

Serata dedicata alla promozione della musica della Stop! Records

Stop! Records è una piccola etichetta, nata a Rimini nel 2010.
Poi ci siamo accorti che già nel 2011 il concetto di etichetta era bello che obsoleto. Abbiamo tenuto -Records- nel nome perchè comunque è di dischi che si parla. Dunque Stop Records è “solo” il lavoro di alcune persone, che stanno 7-8 ore al giorno davanti al computer per “fare girare” la musica che producono, che è poca, ma dev'essere buona.
Ai gruppi che lavorano con noi, infatti, vogliamo un gran bene e ci sentiamo spesso, a volte siamo amici, a volte facciamo come fossimo padre e figlioli (scambiando i ruoli ogni tanto, s'intende). I dischi li offriamo, come si offre un buffet a una mostra: gratis, in digitale, sul nostro sito. Se poi qualcuno ne volesse uno con un bel digipack ce li abbiamo e costano comunque poco. A noi piace collaborare con le band alla pari, stiamo nel nostro studio di registrazione insieme, che se proprio quel suono non sai come farlo uscire ci stiamo su i pomeriggi interi.
E appunto lì nel nostro studio cerchiamo i suoni che vi/ci piacciono; se poi ci piace un sacco cosa registri tu, staremo volentieri al computer un paio d'ore al giorno anche per te.

http://www.stoprecords.it

 

MARY IN JUNE

La solita band italiana dal nome inglese. Si ritrovano a suonare insieme una sorta di post-rock/punk a tratti folk, con testi in italiano dal sapore oleoso del tanto amato petrolio, quel petrolio che ormai va così di moda che negli ultimi anni sembra sia difficile farne a meno.
Provano ad urlare in qualche modo la realtà dei nostri giorni. Tornano a casa presto, con la macchina a gpl o metano, si assicurano di aver buttato la carta e la plastica nel posto giusto, e prima di infilarsi sotto le coperte prendono la tisana al cardamomo, finocchio e zenzero
insieme ai dinosauri in riva ai fiumi.

http://maryinjune.bandcamp.com/

GIRLESS & THE ORFAN

Girless nasce musicista torto sin da piccolo, quando l'inedia della vita viserbese lo porta a voler iniziare la scuola di musica per diventare affermato batterista picchiapelli. Nemmeno lui si ricorda del perchè si ritrovò a soffiare dentro un clarinetto. La pubertà e i primi peli sul petto, accompagnati dalla maturità musicale lo introdussero al mondo del rochenrol, e tra varie band e le prime sfintinze, che chiunque cagavano fuorchè lui, all'età di 15 anni imbraccia la chitarra acustica del padre e, abilmente ispirato da “The places you have come to fear the most” di Dashboard Confessional, comincia a scrivere ciò che sarebbero poi divenute celebri come “le peggiori canzoni mai scritte” (cit. Luzzato Fegiz). Col tempo, affinate le doti canore e compositive, si distingue per la registrazione di un full-lenght (“Loyal/Unloyal. A love tutorial”) costato uno sbotto di baini e molto intelligentemente mai pubblicato. Esso giace su internet, in attesa di essere scaricato da chi ne abbia voglia.Un giorno il Girless, stanco di essere l'unico a ricevere improperi ai concerti, decide di condividere questo onore con qualcuno: nascono Girless & The Orphan, duo dalle grandi speranze e dalle ginocchia appuntite. L'attività live (che li vede suonare di spalla a gruppi della zona quali Cases, Shelly Johnson Broke My Heart, Up There: The Clouds, Chesterpolio, Montezuma, e ad artisti europei come The Black Atlantic e Kim Janssen) si intensifica, e i due incontrano una sera invernale il management della Stop! Records, etichetta indipendente di bella presenza, con cui decidono di intrapendere quello che sarà un sicuro successo. Il 2011 è l'anno in cui si ha la prima vera uscita discografica, "Same names for different girls", un ep registrato e prodotto (negli studi Stop! Records, per l'appunto) da Andrea Muccioli e Ivan Tonelli (Shelly Johnson Broke My Heart). Ep che la critica accoglie con insperata benevolenza. Tanto che qualcuno chiede un secondo ep. Orco giuda, ci dicono. Così registrano “The Epic Epitaph Of Our Ephemeral Epileptic Epoch EP”, seconda prova della band, anch’essa posta in download gratuito su internet. E poi incontrano una sera di ottobre quei bei ragazzi dei Verily So, e se innamorano talmente tanto che vogliono farci uno split. Così a gennaio 2012 esce “Everyday is a D-day”, sempre in download gratuito, sempre per Stop!Records. A fine 2012 vedrà la luce il nuovo disco. Un lieto fine per una storia che non era stata richiesta da nessuno.

http://girlessorphan.bandcamp.com/

 

SHELLEY JOHNSON BROKE MY HEART

Gli SJBMH nascono nel 2009 a Rimini. Dopo un EP eponimo (?) autoprodotto, nel 2011 esce "Brighter", un'altro EP di cinque canzoni (sei nella versione cd), pubblicato per Stop!Records. A marzo 2012 vede la luce "We own the afternoon", sei canzoni per 25 minuti di chitarre eteree, bassi fuzzy (o bassi pazzi), ritmiche gagliarde e mille voci; il tutto -ovviamente- pubblicato ancora con Stop! Records.Dopo un tour che li vede suonare in tutta Italia, esce "I Hope It Shines On Me" un tributo ai Codeine che vede gli SJBMH e altre 12 bands reinterpretare i classici del gruppo. I tre ragazzi riminesi si son trovati sul palco con: The Tamborines (UK), Totorro (FR), Cosmetic, Brothers In Law, Girless & the Orphan, Montezuma, Late Guest at The Party e tanti altri nomi tutelari o meni della scena indipendente italiena.

http://sjbmh.bandcamp.com/

 

KAMCHATKA

I KamchatKa! nascono dalle ceneri di un vulcano inesploso per la troppa sensibilità delle loro non mediate doti artistiche. Si stabilizzano nel ventre del desiderio della generazione spaziale, credendo di trovarvi la Risposta. Ma non è nella loro biografia che si può trovare chiarezza per attimi di cosmogenetica insulsa. Durante tali attimi irrecitati, la Band si è trovata a specchiarsi con se stessa, rispondendo alle esigenze più interiori. Dopo di ciò ha deciso di esteriorizzare il proprio pensiero rumoristico, associandolo all’ipotesi melodica, ma si è sottratta ai dogmi della consapevolezza artistica. Al di là delle coordinate un po’ disomogenee nelle quali si sono orientati, i 3 continuano nella delicata opera tesa a rivoluzionare la propria concezione della musica: suonare del sano fottuto rock’n’roll.

http://kamchatka.bandcamp.com/

Informazioni aggiuntive

  • Data evento: 2013-01-19
  • Ora inizio: 22.30
  • Entrata a: Sottoscrizione libera fino alle 22, 5€ durante i concerti
Letto 1910 volte